martedì 14 maggio 2019 06:12 Età: 12 days

Aeroporto Venezia, Stazione ferroviaria: Interrogazione sulla bretella

Categoria: Aeroporti, Venezia, Pubblicazioni, Archivio, Dossier, Ambiente, Convegni, Imp. acustico, Imp. gassoso, Std ICAO ENAC

 

Cantieri aperti per progetti air-side e land-side! Quali contromisure?

Tra masterplan al 2030, Valutazione di Impatto Ambientale, con prospettive di incremento dei voli e passeggeri (200/300/400%) e rilevanti finanziamenti (probbilmente anche pubblici) per opere che porteranno Tessera, a posizionarsi come scalo Hub internazionale, terzo del Belpaese, con nuova pista e una allungata, ecco anche una Interrogazione sul collegamento ferroviario, comunque fattore indispensabile per integrare air-side con land-side di ogni scalo aereo.

E' stata presentata dall'onorevole Nicola Pellicani (Pd)

"Al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti. 

Per sapere, premesso che:

nell'aprile 2018 venne annunciata la scelta del progetto per la realizzazione, entro il 2025, della bretella ferroviaria e della stazione dell'aeroporto 'Marco Polo' di Tessera;

il progetto della società Italferr, partecipata al 100 per cento dalle Ferrovie dello Stato italiane, prevedeva la realizzazione di 3 chilometri e mezzo di tracciato, partendo dalla linea Venezia-Trieste all'altezza di Dese, costeggiando la bretella autostradale, per raggiungere l'aerostazione e, attraverso un percorso circolare, il cosiddetto 'cappio', per consentire ai treni di proseguire nella stessa direzione, senza dover tornare indietro, con l'obiettivo di far risparmiare tempo ai viaggiatori;

tale progetto, cofinanziato dalla Unione europea prevedeva un costo complessivo di 400 milioni di Euro, 14 dei quali relativi alla progettazione da parte di Italferr, finanziati nel contratto di programma per gli investimenti, siglato da Rete ferroviaria italiana e ministero delle infrastrutture e dei trasporti nel 2015;

un progetto che, oltre a dotare l'aeroporto di Venezia di un nodo intermodale importante, presenterebbe grandi vantaggi ambientali per il territorio, diminuendo l'inquinamento automobilistico e di conseguenza una minore esigenza di parcheggi;

in base a quanto riportato dagli organi di informazione in sede locale, a seguito di un vertice tra tecnici del Governo e delle Ferrovie il progetto verrebbe fortemente modificato, in quanto non rispetterebbe il rapporto costi-benefici;

per ridurre i costi verrebbe prevista la creazione all'interno dello scalo 'Marco Polo' una stazione 'di testa', invece che 'di transito', per cui i treni, una volta arrivati all'aeroporto, dovrebbero tornare indietro, come avviene alla stazione Santa Lucia di Venezia;

inoltre, sempre sulla base di quanto riportato dagli organi di stampa, sembrerebbe avanzare, a causa del crescente numero di passeggeri in transito al 'Marco Polo', l'idea di realizzare il nuovo tracciato non più a un binario singolo, ma doppio, per garantire la massima funzionalità della nuova stazione per l'incarrozzamento dei viaggiatori con bagagli al seguito;

invece come da una recente intervista rilasciata alla stampa da Enrico Marchi, presidente di Save, la società che gestisce lo scalo 'Marco Polo', sembrerebbe confermato il progetto originario mantenendo quindi la stazione 'di transito' ed il cappio e lo stesso presidente di Save nell'intervista precisa che un'eventuale modifica del progetto comporterebbe la rinuncia, da parte della società che gestisce lo scalo, alla realizzazione dell'opera, che è già in fase avanzata di progettazione;

la decisione di variare il progetto della bretella aeroportuale di Venezia comporterebbe certamente uno slittamento dei tempi, poiché la nuova soluzione dovrebbe ritornare al Consiglio superiore dei lavori pubblici prima, alla Conferenza servizi poi, e non riuscirebbe a rispettare la scadenza del 2025:

se corrisponda al vero quanto riportato dalla stampa circa possibili modifiche al percorso o se sia da intendersi confermato il progetto iniziale e se intenda fornire rassicurazioni sull'effettiva conclusione dei lavori per il 2025, in considerazione della rilevanza della infrastruttura al servizio della mobilità aeroportuale".