giovedì 31 dicembre 2020 17:47 Età: 22 days

Aeroporto Capodichino, GESAC vs NoFly vs GESAC: tra il 707, il 715 CdN ed Lva

Categoria: Aeroporti, Altri scali, Capodichino , Safety Security , Archivio, Dossier, Ambiente, Imp. acustico, Imp. gassoso, Impatto volatili

 

Ma un sistema aeroportuale opera solo in coordinazione tra i soggetti coinvolti!

Con una lettera l'amministratore delegato di Gesac, il dott. Barbieri, ha aperto un confronto, che ha scaturito la pronta replica del Comitato No Fly e di Assoutenti.

 

Comunicato stampa del Comitato No Fly

In data 30.12.2020 l’amministratore delegato della Gesac ha rilasciato una dichiarazione sul quotidiano "La Repubblica" dal titolo “ Il rilancio del sistema aeroportuale”, riferito al sistema aeroportuale campano. Il “Comitato No Fly Zone” di Napoli sottoscrive il commento di Antonio di Gennaro, delegato di Assoutenti della Città Metropolitana di Napoli che dichiara: > sociologicamente parlando quello di Barbieri è il classico “strutturalismo” a tutela degli interessi di una parte, contro il più logico e giusto “ funzionalismo” a tutela dei cittadini.< Tralasciando il concentrato di previsioni avveniristiche che esaltano l’espansione ulteriore di Capodichino, e la realizzazione dell’aeroporto più moderno ed ambientalmente avanzato d’Italia (aeroporto di Pontecagnano Salerno), il Comitato No Fly Zone Napoli denuncia da anni la violazione di norme Nazionali ed Internazionali che interessano il sistema aeroportuale Campano in particolare

- la mancanza dell'approvazione dei piani di Rischio Aeroportuali da parte di molteplici Comuni confinanti con la struttura aeroportuale, ad oggi solo il Comune di Napoli ha approvato il PRA ed indica la zona aeroportuale come Parco Urbano ;

- la mancanza delle Mappe di Vincolo aggiornate , ai sensi dell’art. 707 del CdN;

- conseguente inadeguatezza della safety per un rischio terzi incompleto;

- l’assoluta inadeguatezza dei sistemi di rilevamento dell’inquinamento acustico ed ambientale aeroportuale, con conseguente violazione delle norme vigenti, anche con riferimento alle prescrizioni dettate dall’ISPRA e dall’ ARPA-C ;

- l’ assoluta assenza di un efficiente sistema aeroportuale Campano tale da ingenerare notevoli danni economici alla cittadinanza e all’intero sud Italia.

Non fanno parte del Comitato No Fly Zone i “luddisti” di cui parla Barbieri nel suo articolo, che a suo dire chiedono la chiusura di aeroporti per eccesso di inquinamento acustico ed ambientale.

Piuttosto si ricorda al Dott. Barbieri che:

• A Capodichino le Mappe di Vincolo non ci risultano siano mai state elaborate;

• A Capodichino manca l’approvazione del PRA da parte del Comune di Casoria dove insiste un centro commerciale, in contrasto con quanto previsto nel Codice della Navigazione a tutela della sicurezza della navigazione.

I Luddisti di cui parla l’amministratore delegato della Gesac si sarebbero affrettati a chiedere per tali motivi la Revoca del certificato di aeroporto per Capodichino. I dati “ stellari” di 18-20 milioni di passeggeri si potranno raggiungere in Campania, come auspicato dal Dott. Barbieri, dove non c’è alcun problema di spazio, inquinamento, sicurezza, conurbazione e cioè Grazzanise.

Restiamo quindi in attesa da parte di Gesac di adeguata replica in merito a quanto rilevato in questa sede.

 

COMITATO NO FLY ZONE NAPOLI

ASSOUTENTI CITTA’ METROPOLITANA DI NAPOLI