lunedì 23 novembre 2020 18:56 Età: 61 days

ENAC, EASA, RESA-Runway End Safety Area e Masterplan

Categoria: Aeroporti, Altri scali, Safety Security , Archivio, Dossier, Pubblicazioni, Piani di rischio, Std ICAO ENAC, Comitati , Aviation topics

 

Valutazioni per la Commissione di VIA-Valutazione di Impatto Ambientale!

Il Regolamento per la Costruzione e l'Esercizio degli Aeroporti-RCEA, il Regolamento (UE) n. 139/2014 e il Regolamento (CE) n. 216/2008 stabiliscono i requisiti essenziali e le conformità per gli aeroporti ai quali viene rilasciato-attribuito il certificato di aeroporto.

Tra di questi la RESA-RUNWAY END SAFETY AREA ha un ruolo fondamentale.

Il riferimento ai Regolamenti soparastanti si legge:

“La RESA ha lo scopo di ridurre il rischio di danni agli aeromobili - e quindi ai loro occupanti - che dovessero arrivare troppo corti in atterraggio o uscire di pista in decollo o in atterraggio. Tale area, delle dimensioni minime sotto specificate, deve essere presente presso entrambe le estremità della strip. Per gli aeroporti esistenti con piste non strumentali di codice 1 e 2 possono essere autorizzate deroghe rispetto alle prescrizioni del presente paragrafo 5, in considerazione delle caratteristiche specifiche dell’aeroporto.”

“La RESA è simmetrica rispetto all’asse pista, con una larghezza minima pari al doppio della larghezza della pista. Ove realizzabile la larghezza della RESA è pari alla larghezza della CGA. Per le piste di nuova realizzazione, o in occasione di prolungamento della pista, la larghezza della resa è pari alla larghezza della CGA. Per piste già realizzate su aeroporti esistenti la lunghezza della RESA deve essere di almeno 90 metri. Negli altri casi occorre predisporre una RESA di almeno 240 metri per piste di codice 3 e 4, e almeno 120 metri per piste di codice 1 e 2.”

“ la RCEA richiede che, per piste esistenti, la RESA abbia larghezza minima pari alla CGA ove realizzabile o in caso di prolungamento della pista”.

“Il profilo longitudinale della RESA non deve avere pendenze verso il basso superiori al 5% (1/20)e deve essere tale che nessuna sua parte fori le superfici di avvicinamento o decollo. Le pendenze trasversali non devono essere superiore al 5% (1:20). Cambi di pendenza e transizioni tra pendenze diverse devono essere graduali; deve essere pertanto rimossa ogni variazione repentina o inversione di pendenza.

“OBSTACLE LIMITATION REQUIREMENTS

Nel Regolamento RCEA i principi esposti sono applicabili in generale, senza particolari distinzioni tra i vari tipi di pista: non strumentale, strumentale di non precisione e di precisione. Le eventuali distinzioni sono comunque fatte in base al codice di pista.”

“Nuovi manufatti o estensioni degli stessi non possono forare la superficie di avvicinamento o quella di transizione fatta eccezione del caso in cui è dimostrato all’ENAC con studi aeronautici che il nuovo manufatto o l’estensione risulterebbe in ombra rispetto a un esistente manufatto inamovibile.

“Nuovi manufatti o estensioni degli stessi non possono forare la superficie di salita al decollo, la superficie orizzontale interna la superficie conica e la superficie orizzontale esterna fatta eccezione del caso in cui è dimostrato all’ENAC con studi aeronautici che il nuovo manufatto o estensione risulterebbe in ombra rispetto a un esistente manufatto inamovibile, oppure è dimostrato che questo non influirebbe negativamente sulla sicurezza delle operazioni o sulla regolarità delle stesse”.

“Manufatti o qualsiasi ostacolo esistente che forano le superfici di avvicinamento, di transizione, di salita al decollo, la superficie orizzontale interna o quella conica devono, per quanto praticabile, essere rimossi, fatta eccezione del caso in cui è dimostrato all’ENAC con studi aeronautici che il manufatto o qualsiasi ostacolo è in ombra rispetto a un esistente manufatto inamovibile oppure è dimostrato che questo non influisce negativamente sulla sicurezza delle operazioni o sulla regolarità delle stesse. Nel caso non sia possibile procedere alla rimozione di ostacoli esistenti, l’ENAC stabilisce le necessarie condizioni e limitazioni all’operatività dell’aeroporto.”