martedì 12 gennaio 2021 14:02 Età: 11 days

Boeing 737-800 MAX: il risarcimento di 2,5 miliardi di Dollari USA

Categoria: Aeroporti, Altri scali, Safety Security , Archivio, Dossier, Incidenti aerei, Human factor, Std ICAO ENAC, Aerolinee, Aviation topics

 

Come riguadagnare la fiducia dei passeggeri e staff?

L'accordo raggiunto tra Boeing ed il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ) per “sancire” le accuse penali riguardanti i due dipendenti che un comportamento ritenuto fraudolento nei riguardi dell'Aircraft Evaluation Group (AEG) della FAA sulla “safety” correlate ai due crash che hanno coinvolto il velivolo Boeing 737-800 MAX è ancora una questione che divide.

La cifra di 2,5 miliardi $ somma l'accusa penale di $ 243,6 milioni e 1,77 miliardi $ come compensazione ai due vettori aerei coinvolti. Per risarcire i famigliari delle vittime dell'ottobre 2018 del volo Lion Air 610 e dell'incidente del marzo 2019 del volo 302 della Ethiopian Airlines è stata creato un fondo di 500 milioni di $.

Il DOJ hanno sentenziato come il Flight Technical Pilots del Boeing 737-800 MAX abbiano frodato l'AEG della FAA sul meccanismo Maneuvering Characteristics Augmentation System (MCAS).

La modifica del sistema di controllo del volo, imputata come la causa primaria dei due incidenti, il sistema automatizzato alla fine ha portato a due incidenti, è risultato decisivo quanto rilevante al punto che, il pilota non era in grado di contrastarlo.

Il MCAS inoltre era in grado di attivarsi in progressione, anche ogni cinque secondi,, rendendo impraticabile al pilota, il controllo del velivolo.

Dinamiche spesso, se non sempre ignorate dal pilota. Misconosciute, probabilmente, anche per una inadeguata informativa sui manuali di volo. Di fronte alle iniziali segnalazioni dei piloti la Boeing avrebbe tentato di coprire gli eventuali segnalazioni.

E' un capitolo chiuso?

Quali operazioni potranno essere intraprese dalla Boeing per riguadagnare la sua reputazione “aeronautica”? Come ripristinare la sua credibilità?

La “safety” al primo posto e un cambiamento nella leadership, nella cultura e nel pensiero, non solo come operazione di marketing, mettendo in secondo piano il “profitto”, basterà?