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		<title>Aerohabitat: News</title>
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			<title>Aerohabitat: News</title>
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		<lastBuildDate>Sat, 04 Sep 2010 09:52:00 +0200</lastBuildDate>
		
		
		<item>
			<title>Rivolto, oggi la manifestazione No AMX</title>
			<link>http://www.aerohabitat.eu/archivio/2010/settembre/article/rivolto-oggi-la-manifestazione-no-amx/</link>
			<description>Come avviene ogni primo sabato del mese il Comitato No AMX si trova davanti all'aerobase di Rivolto...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">Come avviene ogni primo sabato del mese il Comitato No AMX si trova davanti all'aerobase di Rivolto in FVG. Aerohabitat propone il Comunicato stampa dell'incontro di oggi 4 settembre, sabato che precede di una settimana l'evento che festeggia 50anni di presenza delle Frecce Tricolori a Rivolto.</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>Comunicato stampa:</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>In occasione della prossima manifestazione del 50esimo della PAN a Rivolto, il comitato NO AMX organizza un momento di riflessione presso l’entrata della base stessa. Auspicando la presenza di don Pierluigi Di Piazza, da anni impegnato sui temi della pace e compagno in questo percorso. Un’occasione questa, per esprimere la contrarietà&nbsp; e la criticità riguardo a ciò che la PAN rappresenta e con essa la manifestazione stessa.</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>Crediamo ad un Friuli che possa essere espressione di pace e dignità.</em></p>
<p class="bodytext"><em>Pace, che non può essere rappresentata da un intrattenimento mascherato, che cela l’ultima tecnologia in fatto di guerra e di morte.</em></p>
<p class="bodytext"><em>Dignità, per le persone che quotidianamente devono sopportare pericoli e danni rappresentati dalla presenza di tale base su un territorio che appartiene alla gente da sempre, ben prima che ad una struttura militare.</em></p>
<p class="bodytext"><em>Sensibilità, in un momento in cui la grave crisi economica dovrebbe suggerire parsimonia e non parate propagandistiche.</em></p>
<p class="bodytext"><em>Perplessità, per la mancata presa di posizione della Chiesa ufficiale su questi temi. Una voce che ci aspetteremmo coerente e presente.</em></p>
<p class="bodytext"><em>Criticità, sull’assenza in questi temi, degli amministratori locali, protesi a collaborare all’evento, ignorando il loro ruolo e la loro rappresentanza.</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>L’incontro avverrà sabato 4 settembre di fronte alla Aereo base di Rivolto, a partire dalle ore 18.00. tutti sono invitati a partecipare.</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>Per il comitato NO AMX - </em><em>Mauro Della Schiava</em>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			<category>Flotta militare</category>
			<category>Comitati </category>
			<category>Std ICAO ENAC</category>
			<category>Piani di rischio</category>
			<category>Imp. gassoso</category>
			<category>Imp. acustico</category>
			<category>Ambiente</category>
			<category>Dossier</category>
			<category>Archivio</category>
			<category>Aerobasi</category>
			
			
			<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 09:52:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Affidabilità degli UAV/UAS</title>
			<link>http://www.aerohabitat.eu/archivio/2010/settembre/article/affidabilita-degli-uavuas/</link>
			<description>Ancora notizie e considerazioni del Com.te Renzo Dentesano

Un UVS  - Unmanned Vehicle...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext"><em>Ancora notizie e considerazioni del Com.te Renzo Dentesano</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">Un UVS&nbsp; - Unmanned Vehicle System&nbsp; (termine in uso per indicare gli elicotteri UAV/UAS senza pilota) – denominato “MQ-8 B Fire Scout B” - in seguito alla perdita dei sistemi di guida e controllo ed il fallito intervento dell’impianto di sicurezza installato a bordo, il 2 Agosto è penetrato nello spazio aereo vietato sopra la città di Washington e di conseguenza&nbsp;la US Navy&nbsp;ha dovuto ordinare una severa limitazione operativa a carico di questo modello di “mezzo-elicottero” (secondo la mia definizione).</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">In tale data infatti questo mezzo senza pilota a bordo ha violato lo spazio aereo della Capitale, ha viaggiato per ben 20 miglia&nbsp;nautiche e per un tempo di circa 15 minuti entro tale spazio aereo, oltre tutto nella direzione errata rispetto alla base aero-navale di Patuxtent River (Maryland meridionale).</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">L’operatore/manovratore dislocato nella stazione di controllo al suolo ha perduto i contatti con il suo “drone” dopo circa 75 minuti dal decollo e pur essendo il suo “software” programmato per farlo ritornare autonomamente alla base di partenza,&nbsp; l’aero-veicolo ha invece virato verso nord-ovest, cioè verso Alexandria e Washington D. C., fino a giungere a poca distanza dall’altrettanto riservato spazio aereo dall’aeroporto di Washington Dulles.</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">Quando finalmente il sistema di guida e controllo è passato ad un’altra stazione, è stato riguadagnato il controllo del “Fire Scout”,.</p>
<p class="bodytext">A seguito di successivi voli di prova, la ditta costruttrice Northrop Grumman ha individuato un’anomalia nel “software” del MQ-8 B Fire Scout e&nbsp;la US Navy&nbsp;ha ordinato, comunque, delle limitazioni nelle operazioni per prevenire qualsiasi reiterazione dell’accaduto. Il Comando della US Navy ha evidenziato che fino a quella data la flotta di MQ-8 B aveva completato più di 1.000 ore di volo da Dicembre 2006.</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">&nbsp;Questo singolo episodio, però, non fa che confermare le preoccupazioni sullo stato di sicurezza di questi veicoli volanti (militari o civili che siano), come mi esprimevo in data 7 Agosto nell’articolo “FAA e UAS/UAV”, citando a sostegno le dichiarazioni della Vice President&nbsp; della FAA per i Servizi operativi del NAS.</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">La Responsabile&nbsp;di tale Servizio definiva “dati insufficienti” quelli proiettati su 100.000 ore di volo delle 5.688 ore di attività effettuate dalla flotta di UAS/UAV del “Custom &amp; Border Department – CBD” degli USA, totalizzate dall’anno fiscale 2006 al 13 Luglio 2010. Tali proiezioni indicavano la pericolosa cifra di ben 57,2 eventi per ogni 100.000 ore di volo quale tasso accidentale per quel tipo di aero-veicoli.</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">Cifra improponibile per ipotizzare il rilascio degli UAS/UAV nello spazio aero comune, ovvero fuori dagli spazi aerei vietati o riservati al loro impiego.&nbsp;</p>
<p class="bodytext">Speriamo che anche da noi venga usato lo stesso scrupolo nei confronti delle operazioni degli UAS/UAV.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			<category>Cpt Dentesano</category>
			<category>Aviation topics</category>
			<category>Flotta militare</category>
			<category>Aerolinee</category>
			<category>Std ICAO ENAC</category>
			<category>Piani di rischio</category>
			<category>Human factor</category>
			<category>Convegni</category>
			<category>Ambiente</category>
			<category>Dossier</category>
			
			
			<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 11:09:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Peretola, una mappa acustica ancora controversa</title>
			<link>http://www.aerohabitat.eu/archivio/2010/settembre/article/peretola-una-mappa-acustica-ancora-controversa/</link>
			<description>Da un lato il Consiglio regionale della Toscana con la Mozione n. 734 (Prot. n. 1126/2.18.1 del...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">Da un lato il Consiglio regionale della Toscana con la Mozione n. 734 (Prot. n. 1126/2.18.1 del 27.01.2009) ha previsto un &quot;sostegno degli interventi urgenti che assicurino il massimo potenziamento dello scalo di Peretola nell’ambito del generale rafforzamento del sistema aeroportuale toscano&quot;, perciò &quot;un incremento dell’attività&quot; in aggiunta allo &quot;studio sulle possibili alternative di espansione dell’attuale pista di volo dell’aeroporto Amerigo Vespucci.</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">Dall'altro nella &quot;Relazione di monitoraggio acustico aeroporto A. Vespucci anno 2008 nel comune di Firenze consuntivo annuale e linee di tendenza&quot;, ultima disponibile per le verifiche Aerohabitat, si annota nelle conclusioni che gli Lva annuali calcolati per l’anno 2008 risultano analoghi a quelli rilevati nel 2007. Tutto bene ed in regola quindi?</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">Manco per niente, almeno questa è la convinzione di <strong>Aerohabitat</strong>, in attesa di documenti aggiuntivi. Infatti nella relazione ARPAT dell'anno precedente, quello del 2007, nelle conclusioni sul rumore aeroportuale, era annotato:</p>
<p class="bodytext">&amp;<em>quot;La rumorosità prodotta dal traffico aereo nelle zone più critiche del territorio del comune di Firenze è rimasta sostanzialmente costante nel periodo che va dall’inizio dell’anno 2002 all’inizio dell’anno 2006 (è già stato evidenziato che le due postazioni scelte sono poco sensibili agli effetti delle procedure antirumore introdotte dalla commissione aeroportuale, - entrate in vigore nei primi mesi del 2002- che manifestano la loro efficacia in maniera più significativa per le porzione di territorio poste a sud di via Pistoiese)&quot;.</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">Da qualche tempo intanto sarebbe stato avviato il piano di risanamento acustico degli edifici nei pressi dell'aeroporto Vespucci.</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">Gli edifici interessati e le tipologie di intervento saranno correlate agli indici di rumorosità modelizzati e/o monitorati dalla rete delle centraline di ADF. Sarebbero interessati una sessantina di edifici, dove è stato rilevato il superamento dei limiti di legge: via di Cammori, via Pistoiese, via San Bonaventura, via Cocco, via Agio, via di Brozzi e via della Saggina. Un tale di almeno 200 famiglie.</p>
<p class="bodytext">Infissi e tetti, ma sono quelli giusti? La Commissione Aeroportuale ha concretamente verificato se la procedura di decollo denominata ICAO B doveva essere scartata? Perché più impattante?</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">Prima di adottare il Piano di risanamento acustico non occorrerebbe forse analizzare la congruità della mappa acustica aeroportuale modelizzata con INM (magari con la versione 7.0) e, finalmente, verificata la correttezza dei dati di input secondo le prescrizioni, le istruzioni d'uso, del manual guide?</p>
<p class="bodytext">E, in attesa di configurare una nuova pista di volo, con una rinnovata mappa acustica Piano di risanamento acustico aeroportuale, identificando inevitabilmente altri caseggiati e cittadini impattati, perché non riallineare le centraline fisse della rete di monitoraggio aeroportuale?</p>]]></content:encoded>
			<category>Firenze</category>
			<category>Aeroporti</category>
			<category>Aviation topics</category>
			<category>Aviazione G.</category>
			<category>Comitati </category>
			<category>Std ICAO ENAC</category>
			<category>Imp. gassoso</category>
			<category>Imp. acustico</category>
			<category>Ambiente</category>
			<category>Dossier</category>
			
			
			<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 10:14:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Giancarlo Bozzetto, primo Presidente ANCAI</title>
			<link>http://www.aerohabitat.eu/archivio/2010/settembre/article/giancarlo-bozzetto-primo-presidente-ancai/</link>
			<description>Nella serata di domenica 29 agosto 2010, l’ex sindaco di Fiumicino, Giancarlo Bozzetto, di 73 anni...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">Nella serata di domenica 29 agosto 2010, l’ex sindaco di Fiumicino, Giancarlo Bozzetto, di 73 anni è morto. Aveva ricoperto numerosi incarichi e ruoli politici nella sua Fiumicino, in Provincia di Roma e nella Regione Lazio. Aerohabitat lo ricorda come tenace propugnatore della ANCAI, l'Associazione Nazionale dei Comuni Aeroportuali.</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">In questo organismo aveva ricoperto per due mandati il ruolo di Presidente e di fatto lanciato l'organizzazione dei Comuni coinvolti nelle ricadute ambientali, territoriali e sociali connesse alla logistica Aeroportuale.</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">Come Sindaco di Fiumicino, dopo il distacco dal Comune di Roma e come Presidente ANCAI aveva avviato una svolta nelle politiche con i gestori e gli esercenti del maggior aeroporto del Paese. Aveva proposto un modello personale, politico ed operativo per i Sindaci dei numerosi Comuni di sedime aeroportuale del Paese.</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">L'ANCAI era stata voluta dal Giancarlo Bozzetto nel luglio 1996, uno strumento di tutela degli interessi dei Cittadini, delle attività economiche e delle risorse ambientali nella loro interazione con la logistica aeroportuale.</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">Giancarlo è stato uno dei principali protagonisti della vita politica di Fiumicino degli ultimi 40 anni. E' stato colpito da un malore nel corso di un dibattito sul futuro del centrosinistra &nbsp;che si stava svolgendo alla Festa dell'Unità del Pd a Fiumicino.</p>
<p class="bodytext"><strong>Mandi Giancarlo</strong>.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			<category>Aeroporti</category>
			<category>Fiumicino</category>
			<category>Comitati </category>
			<category>Dossier</category>
			<category>Archivio</category>
			<category>Pubblicazioni</category>
			
			
			<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 11:02:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Ai piloti delle Frecce Tricolorie e al loro Comandante</title>
			<link>http://www.aerohabitat.eu/archivio/2010/agosto/article/ai-piloti-delle-frecce-tricolorie-al-loro-comandante/</link>
			<description>Aerohabitat propone la lettera inviata dal Comitato No AMX in occasione del 50anni della Pattuglia...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext"><strong>Aerohabitat</strong> propone la lettera inviata dal Comitato No AMX in occasione del 50anni della Pattuglia Acrobatica Nazionale e dell'evento manifestazione del 11-12 settembre 2010 a Rivolto.</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>ai Sindaci dei Comuni di</em></p>
<p class="bodytext"><em>Basiliano, Bertiolo, Campoformido, Codroipo, Lestizza, Mereto di Tomba, Sedegliano</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>alla ARPA del F-VG</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>alla Protezione Civile del F-VG</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>a Aerohabitat</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>al Presidente della Provincia di Udine</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>al Presidente della Giunta Regionale del F-VG</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>all’Assessore alla Salute della Regione F-VG</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>alla Procura della Repubblica di Udine</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>al Prefetto di Udine</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>al WWF sezione di Udine</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>a Lega Ambiente Udine</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>all’Arcivescovo di Udine</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>ai Mezzi di Informazione</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>&nbsp;&nbsp;</em></p>
<p class="bodytext"><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Avete dalla vostra&nbsp; parte sostenitori, simpatizzanti, politici, istituzioni, associazioni e tanta, troppa gente… Ci sono i vostri posters appesi in parecchi esercizi commerciali, nelle istituzioni e perfino nelle Aziende Sanitarie. La Regione Friuli-Venezia Giulia vi ha preso quale emblema di riferimento. Per non parlare del massiccio sostegno dei mezzi di informazione.</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>Forse non sarà facile che la presente smuova queste categorie, accecate dalla retorica che aleggia sul vostro nome. Ma contiamo di farvi riflettere, visto che siamo ancora fiduciosi di un riscontro da parte vostra e, quindi, di un possibile dialogo. Auspicando ovviamente anche una presa di coscienza dei responsabili ai vari livelli.</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Vi siete mai chiesti se la vostra attività addestrativa sia o no di disagio, di pericolo, di danno e di rischi anche serî per chi abita questi luoghi? Oltre ai rischi accidentali ci sono anche rischi di esposizione: purtroppo tali rischi non sono sottoposti a verifiche; in particolare per le conseguenze sull’apparato uditivo. Rischi e danni mai presi sul serio dagli organi ed istituzioni competenti. Oltre all’inquinamento atmosferico ed alle “nebbie” che disseminate con i vostri fumogeni.</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Vi mettete mai nei panni delle popolazioni che vi sopportano e che purtroppo tacciono perché si sono abituate a questa cattiva qualità di vita? L’abitudine al malessere, comportamento deprecabile, ci pare la possibile ipotesi a giustificazione della passività popolare. Ci si abitua anche al negativo ma non è certo una buona condizione di vita.</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>Alle autorità competenti diciamo che è ancora opportuno, oltre che doveroso, il monitoraggio dell’inquinamento da rumore e di quello dell’aria: iniziative che devono essere fatte con costanza nel tempo e, soprattutto, senza avvertire preventivamente i responsabili del danno. A proposito che fine ha fatto il famoso Milnoise!?</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Avete mai pensato, visto il vostro altruismo e beneficenza (che dopotutto non vi costano nulla e vi fa ancor maggior pubblicità), che le vostre esibizioni invasive e nocive, sono tutto il contrario di opere di bene? Inoltre non si può certo tacere a fronte dei costi che il contribuente deve sostenere per mantenere la vostra struttura pensando, per fare un esempio, a quanta fatica continui a fare la Sanità sempre a secco di risorse e a rischio di tagli.</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Avete mai pensato che forse(?) (forse perché a quanto pare a voi tutto è concesso) state violando i più elementari codici di sicurezza e oseremmo dire di civiltà, sorvolando i paesi e facendo spesso incursioni a volo radente con violenti e laceranti boati, assordanti e spesso insopportabili all’orecchio umano, tanto che bisognerebbe girare muniti di protezioni acustiche!? Infatti si registrano disturbi e traumi di vario tipo all’apparato uditivo sia per esposizione episodica che per esposizione nel tempo: situazioni intollerabili. Chi ci tutela da tutte queste condizioni di stress, di danno e dal rischio di incidenti? Dove sono le istituzioni sempre pronte ed attente alle nostre piccole trasgressioni ed assenti sui vostri pesanti e palesi abusi?</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Avete mai pensato di cambiare rotte e di avere rispetto dei cittadini che auspicano solo una qualità di vita dignitosa e tranquilla? Possibile che i paesi e la gente che vi abita siano costretti a fare da sfondo e da arena alle vostre incursioni? Possibile che nessuno vi obblighi a cercare altrove spazi idonei a tale attività addestrativa? Queste cose non dovrebbero accadere in un paese civile. Sono dei veri e propri abusi, lo ripetiamo. Non è giusto che dietro alla vostra fama si nascondano e si ignorino queste concrete prepotenze sulla popolazione. Altro che beneficenza.</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>Anche se la tragedia di Ramstein è stata rimossa dalla memoria per noi è comunque un monito, oltre che al ricordo delle vittime, a riflettere su questo genere di “spettacoli”.</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sapete che durante le vostre quotidiane incursioni alcuni genitori sono costretti a portare altrove i bambini perché non riescono a stare nella propria casa e nel proprio ambiente, manifestando disagi di vario tipo!? Anche gli animali dei nostri cortili soffrono e sono spesso terrorizzati e spaesati da queste pesanti manovre; anche loro manifestano evidenti conseguenze.</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Non esiste indennizzo (per altro pagato con soldi anche nostri) che ci riporti ad una vita normale e che ristabilisca la dignità delle genti e dei luoghi violati dalle vostre dannose attività.</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Le aziende ed anche i privati sono obbligati a mettersi in regola nei confronti dell’ambiente: perchè voi non avete regole? Nelle fabbriche ed in generale nei posti di lavoro esistono dei rigidi protocolli per la sicurezza e la prevenzione; ma poi nel proprio paese ci si ritrova in un contesto che vanifica ciò che altrove si cerca di tutelare, ossia, la salute e la qualità della vita.</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Salute e qualità della vita che la vostra attività mette a dura prova. Questo ve lo siete mai chiesto?</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Cogliamo l’occasione anche per invitare calorosamente i responsabili delle Amministrazioni Pubbliche a non collaborare e a non partecipare alle celebrazioni in programma per il 50° di fondazione della PAN che per le popolazioni interessate non possono essere motivo di festa. Invitiamo altresì i responsabili della salute pubblica e della sicurezza a prendersi carico delle istanze e delle legittime considerazioni qui esposte.</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Allo stesso modo, attraverso i mezzi di informazione, esortiamo i cittadini vittime dell’attività dell’aeroporto di Rivolto a rivendicare il diritto ad una buona, normale qualità della vita. Infine invitiamo il potenziale pubblico della programmata manifestazione aerea a riflettere sui contenuti della presente e, se possibile, a trovare altre forme di “divertimento”.</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Auspicando che ognuno si prenda le proprie responsabilità in merito a quanto abbiamo palesato, porgiamo i nostri migliori saluti. Mandi.</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>agosto 2010</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>in occasione del 50° anno di sopportazione</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>Comitato No Amx *</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>c/o Remo Spizzamiglio (coordinatore)</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>Via Carlo Alberto, 8</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>33031 Basagliapenta di BASILIANO</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>0423 848882</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>per le pubbliche relazioni del Comitato No Amx</em></p>
<p class="bodytext"><em>Mauro Della Schiava</em></p>
<p class="bodytext"><em>&nbsp;</em><em>Via Gorizia, 7</em></p>
<p class="bodytext"><em>33050 Galleriano di LESTIZZA</em></p>
<p class="bodytext"><em>0432 764381</em></p>
<p class="bodytext"><em><a href="&#109;&#97;&#105;&#108;&#116;&#111;&#58;&#109;&#97;&#117;&#114;&#111;&#46;&#100;&#101;&#108;&#108;&#97;&#46;&#115;&#99;&#104;&#105;&#97;&#118;&#97;&#64;&#97;&#108;&#105;&#99;&#101;&#46;&#105;&#116;" >mauro.della.schiava(at)alice.it</a></em></p>
<p class="bodytext"><em>&nbsp;</em><em>&nbsp;</em></p>
<p class="bodytext"><em>* comitato di cittadini che da fine 1993 è presente sul territorio per denunciare, oltre ai disagi ed ai rischi, anche la questione etica legata alla attività militare dell’Aerobase di Rivolto inclusa la PAN.</em></p>]]></content:encoded>
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			<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 12:19:00 +0200</pubDate>
			
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		<item>
			<title>Flotta MD 80, sanzioni per inadempienze, ma in USA</title>
			<link>http://www.aerohabitat.eu/archivio/2010/agosto/article/flotta-md-80-sanzioni-per-inadempienze-ma-in-usa/</link>
			<description>Al momento sono state solo proposte. Ma non è una novità, gli organismi preposti alla vigilanza USA...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">Al momento sono state solo proposte. Ma non è una novità, gli organismi preposti alla vigilanza USA con, quasi puntuale, regolarità emana multe all’indirizzo delle compagnie aeree non in regola. Che non rispettano gli standard e le procedure in vigore. In numerosi ambiti operativi.</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">Stavolta tocca all’American Airlines. L’ammontare proposto è pari 24. 2&nbsp;milioni&nbsp;di dollari e la motivazione è diretta e inequivocabile. Riguarda una serie di violazioni alle procedure di manutenzione che hanno comportato la cancellazione di migliaia di voli due anni orsono.</p>
<p class="bodytext">Sarebbe una mega multa, “the biggest-ever fine against an airline” comminata dalla Federal Aviation Administration (FAA).</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">Ovviamente il segretario ai Trasporti USA Ray LaHood sostiene come la safety – sicurezza non sia mai stata compromessa “We expect operators to perform inspections and conduct regular and required maintenance in order to prevent safety issues. There can be no compromises when it comes to safety”.</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">La multa della FAA scaturisce dalle inappropriate ispezioni e riparazioni disposte dalla American Airlines in relazione al blocco a terra della flotta di 300 MD-80 adottata nell’aprile 2008.</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">Furono cancellati 330 voli e coinvolti oltre 300 mila passeggeri.</p>
<p class="bodytext">merican Airlines ha 30 giorni di tempo per appellarsi contro la proposta maximulta.</p>]]></content:encoded>
			<category>Aviation topics</category>
			<category>Aerolinee</category>
			<category>Std ICAO ENAC</category>
			<category>Incidenti aerei</category>
			<category>Archivio</category>
			<category>Safety Security </category>
			
			
			<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 11:10:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Un punto di vista sulla Just Culture</title>
			<link>http://www.aerohabitat.eu/archivio/2010/agosto/article/un-punto-di-vista-sulla-just-culture/</link>
			<description>Segnalazione e commento del Com.te Renzo Dentesano

Sul n. 7 c. a. del mensile “Aeronautica”...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext"><em>Segnalazione e commento del Com.te Renzo Dentesano</em></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">Sul n. 7 c. a. del mensile “Aeronautica” dell’Associazione Arma Aeronautica a firma di Gaetano Battaglia, membro del Centro Studi della stessa organizzazione, è stato pubblicato un interessante articolo sul tema della “Just Culture: dilemma irrisolvibile?”. L’Autore si domanda se, a fronte della necessità d’un giusto bilanciamento tra le esigenze della Sicurezza del volo e quelle della Giustizia, nel mondo in generale e nel nostro Paese in particolare, ciò sia realizzabile.</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">Alla fine di un’acuta analisi risponde che in merito al particolare argomento del «Occurrence Reporting in Civil Aviation» per la raccolta dei dati volontariamente sottoposti dagli addetti all’aviazione, ciò non possa esaurirsi soltanto con il richiamo all’art. 8 della Direttiva europea n. 2003/42/CE del 13 Giugno 2003, recepita in Italia (a modo nostro) con il D. Lgs. n. 213 del 2 Maggio 2006. La Direttiva europea stabilisce, infatti, che «Gli Stati membri, senza pregiudizio all’applicazione dei pertinenti articoli del Codice penale, debbono limitarsi, nell’istruire procedimenti riguardanti quelle violazione non premeditate o non volute dalla legge, che giungono a loro conoscenza per effetto delle procedure di riporto [Occurrence Reporting] previste obbligatoriamente dalle regole nazionali in materia, a meno che non si tratti di negligenza grave». Il resto del notevole scritto meriterebbe d’esser riprodotto da chi pubblicherà il mio commento.</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">A questo punto da parte mia sorge la domanda:- E per la banca dati del “Voluntary Reporting”, come la mettiamo ?</p>
<p class="bodytext">Infatti il Parlamento italiano – come nota anche l’Autore stesso – ha parzialmente fatta sua tale Direttiva, nel senso che ha stabilito per legge l’elenco delle circostanze/eventi che debbono obbligatoriamente essere oggetti di rapporto da parte degli “operatori”, nonché di quelli che facoltativamente ne fanno parte ed indicano l’ENAC e l’ANSV quali Enti responsabili dell’attuazione delle rispettive procedure (D. Lgs. n. 213). Tale Decreto infatti, pur prevedendo la cancellazione dai rapporti forniti dagli “operatori”dei riferimenti alla persona, non ne garantisce la non-punibilità. Ecco dunque il nostro modo di recepire le Direttive europee !</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">Così quello che sarebbe un contributo prezioso alla prevenzione degli incidenti e quindi alla Sicurezza del volo, viene messo a rischio dal momento che questi rapporti ed altri documenti relativi alla Sicurezza del volo possono venir sequestrati dalle autorità giudiziarie ed utilizzati anche contro gli stessi autori che li hanno scritti. Pertanto la possibilità che quanto denunciato a fin di buona conoscenza&nbsp; possa esser utilizzato per l’indagine e l’incriminazione&nbsp; dello stesso autore si scontra con la volontà di contribuire volontariamente all’attività volta a fare Sicurezza preventiva.</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">Quello della “just culture” è un princìpio accettato ed accreditato da tutte le Organizzazioni aeronautiche mondiali (ICAO compresa, che proprio di questi tempi prepara un’apposita norma, al pari della UE), proprio in antitesi con la finora imperante “blame culture”, ovvero della “cultura della punizione”, spesso applicata in qualunque caso dall’autorità giudiziaria, invece dell’eventuale rieducazione tecnico-addestrativa di chi abbia sbagliato in buona fede e compatibilmente con il livello addestrativo raggiunto.</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">A scanso di qualsiasi equivoco va comunque sottolineato che nessuno intende ostacolare il corso della giustizia penale, ma s’intende affermare che questa va applicata senza intralciare l’investigazione tecnica il cui solo scopo è quello di identificare le cause e le evidenze documentabili e solo qualora risultino (in qualsiasi fase) le prove di grave negligenza o violazione delittuosa e volontaria delle norme intervenire.</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">Ed a questo proposito va ribadita la necessità delle nomine, da parte del magistrato competente, &nbsp;di periti e di esperti qualificati e non di quelli auto referenziati. Purtroppo non esiste in Italia un album degli investigatori e la legislazione italiana in materia è completamente carente, specialmente se confrontata con quella esistente in altri Paesi di cultura aeronautica molto avanzata, che dispongono pure di una magistratura specializzata (India compresa!) sull’argomento.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			<category>Cpt Dentesano</category>
			<category>Aviation topics</category>
			<category>Flotta militare</category>
			<category>Aerolinee</category>
			<category>Std ICAO ENAC</category>
			<category>Human factor</category>
			<category>Incidenti aerei</category>
			<category>Dossier</category>
			<category>Archivio</category>
			
			
			<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 12:27:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Due caccia F 16 si scontrano in volo</title>
			<link>http://www.aerohabitat.eu/archivio/2010/agosto/article/due-caccia-f-16-si-scontrano-in-volo/</link>
			<description>Ieri 26 agosto 2010 due F -16 dell'Aeronautica Greca si sono scontrati in volo nel corso di una...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">Ieri 26 agosto 2010 due F -16 dell'Aeronautica Greca si sono scontrati in volo nel corso di una esercitazione. L'evento è avvenuto nella zona a sud ovest dell'isola di Creta, sulla verticale dell'isoletta di Chryssi.</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">La coppia di F - 16 era decollata da Creta con una formazione di quattro caccia, per voli di addestramento specifici con aerei biposto. I tre piloti imbarcati si sarebbero salvati dopo essersi eiettati con il seggiolino, uno di loro è stato ricoverato in ospedale per ferite minori.</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">Nell'ottobre 2004 altri due F 16 Greci, ancora con voli biposto ed in formazione, erano scomparsi dai radar quando volavano sul cielo montagnoso di Pilio. Altre perdite di F 16 Greci sono state registrate nel 1997 (23 settembre), nel 2007 (5 dicembre) e nel 2009 (4 giugno).</p>]]></content:encoded>
			<category>Flotta militare</category>
			<category>Incidenti aerei</category>
			<category>Piani di rischio</category>
			<category>Std ICAO ENAC</category>
			<category>Aeroporti</category>
			<category>Aerobasi</category>
			
			
			<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 10:39:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Dornier 228 si schianta nella fase di avvicinamento</title>
			<link>http://www.aerohabitat.eu/archivio/2010/agosto/article/dornier-228-si-schianta-nella-fase-di-avvicinamento/</link>
			<description>Era in servizio sul volo AG 101, trasportava 11 passeggeri e 3 membri di equipaggio ed aveva...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">Era in servizio sul volo AG 101, trasportava 11 passeggeri e 3 membri di equipaggio ed aveva dirottato sulla pista di Simara in Nepal causa condizioni meteo avverse (bassa visibilità e precipitazioni monsoniche). Proveniva da Kathmandu ed aveva per destinazione lo scalo di Likla.</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">L'impatto è avvenuto su una collina nei pressi di Bastipur intorno alle 07.30 locali del 24 agosto 2010.</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">Il velivolo Dornier Do 228-101 9N-AHE è rimasto distrutto e non si hanno notizie di superstiti.</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">Alcune testimonianze sostengono che i resti del velivolo sono sparsi in un diametro di circa 100 metri. Prima di richiedere il dirottamento l'equipaggio avrebbe segnalato l'esistenza di una avaria tecnica, malfunzionamento, ad uno dei motori.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			<category>Incidenti aerei</category>
			<category>Human factor</category>
			<category>Piani di rischio</category>
			<category>Std ICAO ENAC</category>
			<category>Aerolinee</category>
			<category>Dossier</category>
			<category>Archivio</category>
			<category>Safety Security </category>
			<category>Aeroporti</category>
			
			
			<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 10:44:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Embraer 190 fuoripista in atterraggio</title>
			<link>http://www.aerohabitat.eu/archivio/2010/agosto/article/embraer-190-fuoripista-in-atterraggio/</link>
			<description>L'overrun è avvenuto il 24 agosto alle ore 21.36 locali.
Ha riguardato un velivolo della Embraer...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">L'overrun è avvenuto il 24 agosto alle ore 21.36 locali.</p>
<p class="bodytext">Ha riguardato un velivolo della Embraer ERJ 190 della Henan Airlines, volo VD-8387, partito da Harbin, nell'Heilomgjiang con destinazione&nbsp; Yichun nella China.</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">In condizioni di bassa visibilità (inferiore a 300 metri) il velivolo dopo l'atterraggio è&nbsp; uscito di pista incendiandosi dopo essersi spezzato in due tronconi. Tra le 96 persone imbarcate sono stati registrate 46 vittime, 3 feriti gravi e 50 con danni minori.</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">L'aeromobile registrato come B-3130 aveva solo 18 mesi di attività di linea.</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">La pista 12/30 è larga 45 metri con una lunghezza pari a 2400 metri (7870 feet) e dispone di una strumentazione&nbsp; PAPI per entrambe le piste con procedure&nbsp; VOR/DME ed&nbsp; NDB.</p>
<p class="bodytext">L'aereo avrebbe toccato pista dopo circa 1000 metri dalla testata di atterraggio, finendo lungo oltre il fine pista.</p>]]></content:encoded>
			<category>Incidenti aerei</category>
			<category>Human factor</category>
			<category>Piani di rischio</category>
			<category>Std ICAO ENAC</category>
			<category>Aerolinee</category>
			<category>Aeroporti</category>
			<category>Safety Security </category>
			<category>Dossier</category>
			
			
			<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 12:50:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
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