
La cronaca relativa alla security aeroportuale sembra passare dal flop nella sperimentazione del body scanner, documentato in numerosi articoli dei media, alla anomala vicenda affiorata allo scalo Catullo di Verona. Quello che emerge nello scalo veronese, dalla interrogazione dell'on. Emanuele Fiano (vedi) alla verifica del sistema di security da parte di ENAC, potrebbe, purtroppo, rappresentare uno spaccato poco lusinghiero della efficienza e funzionalità della security. Non solo dello scalo veronese ma dilatarsi e diventare specchio della security aeroportuale italiana.
Da un lato i comunicati ENAC ricordano (30 luglio 2010) come "dopo quelle a Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Venezia Tessera, l'Enac ha avviato anche all'aeroporto di Palermo Punta Raisi la sperimentazione dei body scanner, finalizzata ad individuare il tipo di apparato più rispondente ai requisiti di sicurezza e di privacy per la rilevazione di quegli oggetti e quelle sostanze che i tradizionali metal detector non possono individuare, coniugando, al contempo, efficienza e risparmio di tempo sulle procedure tradizionali di controllo".
Altrove si sostiene come l’attività ispettiva predisposta con regolarità da ENAC in Italia, e al Catullo in particolare, sia del tutto rispondente ai criteri standard di controllo periodico. Ma da posizioni sindacali SAVIP e COSIP (vedi) si obietta altrimenti, legittimamente, come le ispezioni debbano essere "improvvisate". Non debbano essere annunciate. Né da documentazione ufficiale, tantomeno informalmente.
Le ispezioni, le cosiddette "security drills", ovvero le procedure e le disposizioni necessarie a collaudare e testare periodicamente metal detectors, logistica, layout per passeggeri, bagagli e merci in arrivo ed in partenza, un pacchetto di tipologie e tecniche (test e audit) dettagliate in grado di monitorare l'efficienza dei sistemi adottati e delle procedure applicate, devono necessariamente essere rappresentate agli esercenti solo come un rapporto esecutivo. Finale.
Di status di efficienza per apparati, personale e procedure adottate. Una verifica in grado di eseguire una sorta di radiografia delle stesse società di gestione e società di vigilanza.
Un monitoraggio periodico, esteso, allargato anche alle stesse turnazioni di lavoro del personale impiegato, alla routine operativa dei vigilanti, alla manutenzione degli apparati deve essere espletata con rigore e trasparenza esecutiva. Che non significa sicuramente anticipare la data e la modalità dell'ispezione.
E' davvero compatibile con tutto questo una missiva che anticipa l’ispezione di ENAC, come sostengono alcuni media? Sono interrogativi sui quali, come sull'interrogazione Fiano, ENAC ha annunciato una adeguata replica. Occorre attendere con fiducia, affinché sia fatta chiarezza.
Nel frattempo, dopo la presentazione ed attivazione del nuovo body scanner di Palermo, al quale hanno partecipato il Ministro dell'Interno Roberto Maroni, il Ministro della Salute Ferruccio Fazio, il Presidente dell'ENAC Vito Riggio, il Direttore Generale della Gesap Carmelo Scelta, si ricorda come: "la sperimentazione allo scalo Punta Raisi durerà circa 9 settimane e si concluderà verso la fine di settembre. Al termine di questo periodo il CISA - Comitato Interministeriale per la Sicurezza del Trasporto Aereo e degli Aeroporti, di cui è Presidente lo stesso Vito Riggio - valuterà i risultati ottenuti in termini di sicurezza, efficienza ed effettivo risparmio di tempo nell’operatività aeroportuale. Alla luce dei risultati raggiunti il CISA deciderà quindi quale tipo di apparecchiatura body scanner sarà più opportuno installare definitivamente negli aeroporti nazionali, scegliendo tra quelle sottoposte a sperimentazione nel corso di questo periodo nei quattro aeroporti. 12 agosto 2010
Da una parte il Ministro Fazio che pone un interrogativo che sembrava ormai risolto: la pericolosità dei body scanner. Sono potenzialmente pericolosi per la salute o no? Gli organismi USA rassicurano, sostenendo che i rischi sarebbero minimi.
L'irradiazione sarebbe infinitesimale. Probabilmente la questione rimanda alle strumentazione adottata dall'apparato: una tecnologia a raggi X, o, una assimilabile a quella specifica delle ecografie.
Si aspettano quindi conferme da parte del Ministero della Salute, mentre, d'altra parte, il Ministero degli Interni ribadisce la volontà in installare "total body scanner" a Fiumicino, Malpensa e Venezia.
Dopo l'attentato sul volo Amsterdam-Detroit, la security sembrerebbe assicurata solo una estesa acquisizione dei total body scanner.
Tuttavia il target prefigurato di un livello di sicurezza “totale” appare davvero impensabile.
I passeggeri dovranno, necessariamente, mettere in conto tempi di accettazione e check-in dilatati. Per i voli verso gli USA viene consigliato, addirittura, di arrivare in aeroporto almeno tre ore prima della partenza.
In Italia ENAC ha previsto l'installazione di quattro body scanner a Fiumicino, quattro a Malpensa e due a Venezia Tessera: scali che hanno voli con destinazioni USA.
Costano oltre 150 mila euro l'uno e l’Enac ha previsto una spesa complessiva di circa 2 milioni di euro. L'attivazione delle apparecchiature, che saranno disponibili tra 2-3 mesi, abbisognano inoltre di una fase di sperimentazione.
Il punto critico riguarderà, successivamente, gli altri scali della Penisola.
Su questi aeroporti, infatti, i voli con destinazione USA sono ridotti (Pisa, Bologna e poco altro) e nei quali lo screening dei passeggeri, anche senza body scanner, potranno risultare, si spera, efficaci, ma la vulnerabilità si sposta sui restanti voli. Nazionali ed internazionali, anche se non intercontinentali.
L'odierno livello di apparati per lo screening, impiegato nel controllo dei bagagli, per le merci e per i passeggeri, le attuali procedure e tecniche di ispezioni adottate nei restanti aeroporti della Penisola, potranno risultare adeguate? 12 gennaio 2010
Dopo il fallito attentato sul volo Delta 253 Amsterdam-Detroit del 25 dicembre il sistema aviation è dinnanzi all'ennesimo rafforzamento delle misure di prevenzione della secucrity.
Le autorità aviation hanno immediatamente intensificato il livello di allerta.
L'Olanda, invece è andata oltre, è il primo paese a predisporre ed adottare l'utilizzo del body scanner. Per ora sui solo voli transatlantici per il nordamerica, prossimamente per tutte le destinazioni. Queste strumentazioni erano state proposte anche in passato, ma nonostante le esigenze di sicurezza del sistema aviation, la UE nel 2008, ne aveva bocciato l'impiego per ragioni esclusivamente di "privacy" dei cittadini.
La scelta dell'innovativo sistema tecnologico, che mette a nudo i singoli passeggeri sui monitor dei controlli, pur imponendosi come un dispositivo efficace nella lotta al terrorismo, non garantirebbe, infatti, il rispetto della privacy dei passeggeri.
Con 361 voti contro, 181 a favore e 16 astenuti, la proposta del ''body scanner'' era stata bocciata nell'autunno del 2008. Ora, dopo questo attentato, accrescere la sicurezza per i viaggiatori in aereo si sta imponendo come un target inderogabile. Immediatamente adottabile, anche in contrasto con i diritti alla privacy di chi viaggia.
La misura non sarebbe facoltativa, l'introduzione dei sofisticati strumenti che al metal detector consentono di visualizzare una persona praticamente nuda, diventerebbe obbligatoria .
Ogni qualsivoglia perplessità sull'impiego dello scanner total body, nonostante persistano le polemiche, potrebbe essere superata.
Negli USA lo scanner total body, pur tra le polemiche, è già da tempo in funzione (Salt Lake City e altri scali). Secondo l'azienda Transportation Security Administration (Tsa) lo scanner, inoltre, è non solo un sistema efficiente e sicuro, l'apparecchio, identifica non solo plastica, ceramica e metalli nascosti sul corpo, ma, in aggiunta, ha livelli di rischio minimo.
L'energia emanata sarebbe 10mila volte inferiore alle onde emesse da un telefonino. Con rischio minimo per la salute. Per tornare alla privacy, l'anonimato sarebbe anche garantito. Lo screening del soggetto sottoposto allo scanner sarebbe espletato da un addetto separato da una paratia. L'immagine del corpo nudo non può essere vista dal funzionario della sicurezza vicino al passeggero. Ad analizzare l'immagine sarebbe, infatti, l'addetto al controllo seduto dietro un pannello, incapace quindi di vedere il passeggero in carne ed ossa. 31 dicembre 2009